giovedì 9 settembre 2010

Marche rosso Doc Fontezoppa Marinè 2006

Serata di campeggio in Sila a Lorica, sul lago Arvo, attrezzati di bottiglie si parte alla volta della montagna Calabra, tra le bottiglie della nostra cantina itinerante spicca il "Marinè". Definito da alcuni il "Brunello delle Marche", Sangiovese vinificato in barriques e maturazione per 18 mesi in botte grande, sembra che ci siano tutte le componenti per fare un grande vino.
Sembra, lo stappiamo con molta cura un paio d'ore prima dell'assaggio,nel frattempo ci dedichiamo ad altre bottiglie.


Giunto il suo momento e spinti anche da una forte curiosità, ci apprestiamo ad assaporare questo nettare dell'enologia Marchigiana.
Del "Brunello" sinceramente non ho trovato alcuna traccia, anzi era molto lontano dal "Brunello", il Sangiovese è vivo ma molto legnoso, e troppo addolcito. Il colore è bello luminoso, intenso il naso è intasato dalla botte, il gusto si perde su dolci note dettate dal legno.
Insomma da bottiglia principe e diventata una bottiglia vassallo, e non solo, alcuni si sono permessi di paragonarlo all'Imperatore.
I paragoni,le similitudini sono molto utili, ma bisogna essere lucidi e calmi per poterli utilizzare, non si può affermare in maniera frettolosa questo è un Brunello o quello è un capolavoro.
Fortunatamente in nostro soccorso è arrivato il "Duca di San Felice" di Librandi, a bordo del suo ippogrifo come un paladino ariosteo,ci ha salvato dal Sangiovese armato di legno, sconfitto il nemico si erge a paladino dei bevitori delusi ed in cerca di conforto, offrendoci gentilmente il suo Gaglioppo.
Dopo questo intervento il "Duca"diventa principe, spodestando gli usurpatori del trono e riportando in quell'angolo di Sila la giustizia enologica.


Il suo voto è 2 sinceramente un prezzo troppo alto per la qualità offerta

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