sabato 13 marzo 2010

Cantina La Spina - 3 Gioielli alle porte di Perugia

Parlando de Vinix Live! che si è svolto a Perugia esattamente una settimana fa avevo accennato appena alle cantine presenti e ai loro vini che più mi avevano favorevolmente colpito, promettendo di riprendere il discorso su alcune di queste realtà.
La prima di cui voglio parlare, avendo avuto occasione di approfondirne la conoscenza in settimana, è la Cantina La Spina di Moreno Peccia, interprete straordinario dei Colli Perugini, con sede a Marsciano, veramente a due passi dal capoluogo.
Parleremo dei 3 vini rossi, tutti figli dell'annata 2007, rimandando ad un post successivo il discorso sull'Eburneo, il bianco di casa.
Procedendo per gradi si inizia con il Merlato, giovane vino prodotto esclusivamente con uve Merlot (da cui il nome) e vinificato e brevemente affinato in acciaio.
Stupisce del Merlato lo splendido naso profumato e intensamente fruttato, che si ripresenta poi al gusto, dove il sorso è succoso e di grande concentrazione, e finisce con la leggera speziatura tipica del vitigno. Grande vino quotidiano nella più bella accezione che gli si possa dare.
Dei due gioielli di casa ne avevo parlato sommariamente nel post dedicato al Vinix, e riprendo qui il discorso altrettanto sommariamente poichè due prodotti tali meriterebbero un post ciascuno.
Dopo il Merlato, sempre con uve Merlot con una piccola aggiunta di Gamay autoctono, parliamo del Polimante della Spina.
Affinato per 12 mesi in legno il vino presenta un naso, come avevo già detto, intrigante e ricco, dove si integrano perfettamente frutti rossi, grande concentrazione e le calde sensazioni del legno. Di grande corpo il Polimante al gusto coniuga una bella trama tannica, mai spigolosa, alla morbidezza tipica del Merlot, pur dando sempre l'impressione di un potenziale di lunga vita.
Terzo e ultimo rosso prodotto dalla Cantina La Spina e il Rosso Spina, Montepulciano e Nebbiolo (per quanto possa sembrare strano è vero) affinato per 12 mesi in legno, quindi in bottiglia. Già al naso si presenta subito più austero e chiuso rispetto agli altri rossi di casa, e si percepisce un'irruenza tipica del vino giovane, che certamente non disturba, anzi colpisce soprattutto al gusto dove il Rosso Spina è aggressivo e caratterizzato da un tannino molto pronunciato, anche se in linea con gli altri prodotti non mancano certe sensazioni piacevolmente fruttate e carezzevoli. Sicuramente il "meno pronto" dei 3, ma dalle lunghe prospettive evolutive.
Complimenti dunque a Moreno Peccia e alla Cantina La Spina per la qualità dei prodotti e per la grande disponibilità mostrata nella piacevole chiacchierata avuta con lui.

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