
Inizio subito con una considerazione che ritengo necessaria per pura onestà intellettuale: dei bianchi che si producono in terra di Calabria l'Imyr è certamente il mio preferito, figlio prediletto del sole e del calore della mia regione di origine.
Da uve Chardonnay, vinificate in acciaio e quindi affinate in barrique nuove, l'Imyr presenta un intenso color oro, molto carico e luminoso.
Il naso è caldo, avvolgente e ricco di sensazioni mature (l'annata 2007 è da ricordare per le temperature raggiunte)e pensi ad ananas, banana e frutta esotica. La barrique regala ulteriore morbidezza ad un vino già reso tale dal sole e dall'alcolicità. In bocca l'Imyr è pieno, sorretto da una buona spalla alcolica e da una discreta acidità che di certo non ne puoi pretenderne di più. Puntuale a confermare le sensazioni olfattive arricchite da leggere note dolci date dal legno nuovo, con un finale di media lunghezza che forse è l'unica nota leggermente stonata di un prodotto certamente buono, molto.
Roberto Ceraudo produce circa 70.000 bottiglie in totale, tutte ricavate da agricoltura biologica, come anche l'olio.
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